28 gennaio 2012

OPERAZIONE SANGUISUGA

di Gianni Tirelli

“Immaginiamo il pianeta terra come una grossa arancia dove, migliaia di sottilissime cannucce, penetrandola, la svuotano, prosciugandola dal suo succo vitale.
Presto, l’arancia, perderà per sempre la sua elasticità originale, trasformandosi in un corpo rigido, vacuo ed estremamente leggero – questo è ciò che succede alla Terra”

Il meccanismo che innesca gran parte dei moderni terremoti, è lo stesso che produce le voragini che si aprono sul suolo della città di Napoli.
L’uomo industriale, per oltre cento anni, ha vampirizzato il sottosuolo terrestre, defraudandolo da gas, petrolio, acqua e minerali.

Questa ininterrotta “operazione sanguisuga”, ha reso la crosta terrestre fragile, vuota e rigida.
In mancanza di questi elementi, che hanno la funzione di ammortizzatori, queste enormi cavità, svuotate del loro contenuto, tendono, alla prima scossa, a implodere su se stesse, dando origine ai moderni terremoti.

Lo stesso fenomeno, in scala infinitesimale, ma del tutto identico, lo possiamo applicare alla città di Napoli e alle sue voragini. Non dimentichiamo, inoltre, che tutto ciò che l’uomo industriale sottrae al sottosuolo, si trasforma – per un processo, di combustione – in CO2 e varie altre formazioni gassose inquinanti che, a tempo debito, innescheranno una apocalittica reazione chimica.
Una seconda parte di quelle che, comunemente, vengono definite risorse energetiche, muteranno la loro originaria natura in rifiuti tossici perenni e quotidiana spazzatura incenerita dentro “moderni forni crematori”.

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di Attilio Folliero

Il 19 gennaio 2012, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America ha provveduto a sequestrare il sito Megaupload. Come si riporta nel sito stesso del Dipartimento, il motivoufficiale del sequestro è la violazione dei diritti d’autore (copyright) e pirateria.
E’ questo il vero motivo della chiusura di Megaupload o c’è qualcosa sotto? Che cosa era Megaupload?
Megaupload era uno dei più diffusi siti web, dove un utente poteva caricare e scaricare file di qualsiasi tipo, compresi file musicali e film. Gli utenti erano di due tipi: quelli registrati gratuitamente e quelli Premium, che pagavano una quota mensile; gli utenti registrati gratuitamente avevano un limite nella quantità di file che potevano scaricare o caricare; invece gli utenti a pagamento, detti premium, non avevano nessun tipo di limitazione. Propietaria del sito era la Megaupload-Limited, una società con sede ad Hong Kong. Gli introiti della società, che derivavano ovviamente dalla quota a pagamento a costi non proibitivi, erano enormi, dato che Megaupload era uno dei siti più visitati di Internet; il Dipartimento di Giustizia USA parla di 150 milioni di utenti registrati e 50 milioni di visitatoiri al giorno, ossia il 4% complessivo di tutto il traffico di Internet.Il sito era in linea dal 25 marzo del 2005, praticamente da ben 7 anni.

Come mai vienechiuso adesso, dopo sette lunghi anni?
La giustizia statunitense non sembra lenta quando deve intervenire a proteggere la proprietà, compresa quella intellettuale. Tutti sapevano cosa fosse megaupload, per cui sette anni appaiono veramente tanti per un intervento da partedella giustizia. Quindi, una domanda sorge spontanea: “Il sito è stato chiuso veramente perchè violava i diritti d’autore o c’è qualcosa sotto? ”

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26 gennaio 2012

IL RELATIVISMO E’ CON NOI

di Gianni Tirelli

“Può l’aria, essere l’oggetto del contendere, fra chi ne afferma l’esistenza e chi la nega?” “L’aria è, e lo stesso, vale per Dio”

La capacità che permette all’uomo, di valutare le proprie azioni, e separare il giusto dall’iniquo, la verità dalla menzogna e l’amore dall’odio, fa capo a quel parametro imperituro che trascende la nostra volontà e ogni personale analisi critica.
Questo supremo punto di riferimento e di comparazione, si afferma nella sostanza di Dio.
Dio, come l’aria, è un dato di fatto, imprescindibile e non commentabile.
E’ possibile non credere in Dio, non avendo i molti la capacità e la libertà di spirito per poterlo concepire, ma Gesù Cristo è una realtà/verità disarmante che, più di ogni altro ragionamento e analisi, ne conferma l’esistenza. Dio è la Sintesi, il supremo Aforisma, e non l’equazione algebrica di infiniti pensieri e parole condizionati da un contesto storico e culturale!

Possiamo non accorgerci dell’aria, ma non possiamo negare la sua funzione vitale. E questo vale per Dio.
Se rinunciamo all’aria, rinunciamo a Dio, e a ogni possibile salvezza. Questo meccanismo logico e perfetto, incarna ogni forma di vita e produce, sulla base dei nostri atti, l’alternarsi della gioia e del dolore.
Negare Dio, sott’intende negare la ragione ed esimersi quindi, da ogni interpretazione di male e di bene. Essendoci negato ogni personalismo, volontà e giudizio critico, come potremmo distinguere la gioia dal dolore?
Ma oggi qualcosa è cambiato e lo stato etico è trasfigurato in perverso relativismo.

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di Cedolin Marco
Il Corrosivo

La prima (e ad oggi unica) vera protesta contro l’esproprio bancario, portato avanti dal governo dell’usura, sta facendo saltare i nervi di mr. Goldman Sachs e della congrega di servoprofessori che lo coadiuvano nell’impresa di rendere l’Italia un grande successo come la Grecia.
Per ironia della sorte a far barcollare Monti non sono i sindacati, già preventivamente cooptati sul libro paga del professore, non è la sinistra antagonista in profonda crisi d’identità e decisamente a corto di antagonismo quando si tratta di combattere Bruxelles e le banche e neppure la Lega di Bossi dispensatrice di aria fritta. Sono i camionisti, che ridotti con le pezze al culo hanno messo i propri mezzi di traverso, bloccando la macchina del consumo e toccando nel vivo l’unico nervo scoperto di un banchiere con tanto aplomb: il portafoglio! Quello suo e dei suoi padroni naturalmente, perchè i portafogli degli italiani somigliano ogni giorno di più a dei porta monete.
Mario Monti è rimasto un poco spiazzato, (ma solo un poco non fatevi illusioni) perchè fermamente convinto di avere comprato tutti coloro che era necessario comprare, per garantirsi l’acquiescenza del paese……..

dai partiti politici di ogni colore, oggi uniformemente dipinti di grigio, alle associazioni dei consumatori, dai sindacati ai giornalisti, giù a cascata fino ad arrivare ai leader antagonisti in grado di fomentare una qualche protesta imprevedibile. Con un tacito accordo di chiarezza adamantina. Non si protesta, e se lo si fa occorre sia una protesta puramente di facciata, utile a dare un contentino ai gonzi che menate per il naso da una vita, ma assolutamente priva di qualsiasi valenza pratica. Un paio d’ore di sciopero qua, un altro paio là, un corteo con qualche pietra contro le vetrine a sinistra (così da poter affogare ogni ambizione rivoltosa nell’anatema contro la violenza) una manifestazione dove i leghisti possano parlarsi addosso (e non è un bel vedere) più a destra, qualche mugugno della Camusso, qualche astratta esternazione di Vendola e Ferrero, riscopertisi paladini dei lavoratori, qualche rimbrotto degli ambientalisti immersi nell’illusione dell’acqua pubblica, fino a al punto da non riuscire a vedere le nuove trivelle del banchiere e il project financing che cementificherà il paese.

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di Aldo Giannuli

Mario il Grigio ha assicurato che, con le sue liberalizzazioni, ha sconfitto i “poteri forti”, libererà gli italiani dalle tasse occulte e (udite, udite!) il Pil italiano, nei “prossimi anni aumenterà del 10%. Queste non sono dichiarazioni; questi sono i fuochi d’artificio della notte di Capodanno! Vediamo.

a- così apprendiamo che i “poter forti” in questo paese sono taxisti, farmacisti, avvocati e via di questo passo. Noi credevamo che i “poteri forti” fossero le banche, le multinazionali, il Vaticano, la Nato e invece… d’ora in poi, quando prendete un taxi o entrate in farmacia fatelo con circospezione: avete a che fare con un uomo dei poteri forti!

b- gli italiani saranno liberati dalle “tasse occulte”: può darsi, per ora Mario il Grigio li sta abboffando di tasse palesi; che poi, con le sue liberalizzazioni, diminuiranno le tariffe degli avvocati e le corse dei taxi è tutto da dimostrare. Una decina di anni fa, quando venne liberalizzato il settore telefonico, si disse che sarebbero calate le tariffe: ve ne siete accorti?

c- ma la più bella è quella del Pil “che crescerà del 10%” secondo imprecisate stime di Ocse e Bankitalia. Benissimo, ma in quanto tempo? Perchè, se si tratta di un incremento in nove anni (al ritmo dell’1% in più, ogni anno) non è che stiamo parlando di una performance eccezionale: visto che, dobbiamo pagare interessi sul debito che vanno verso il 5-6% (che significa intorno al 2 e qualcosa sullo stock) e che lo stock è al 120% sul Pil, una crescita del 2,5-2,7% è quello che ci vuole per mantenerci a galla. E dunque, non ci sarebbe ragione di strombazzare come un risultato miracoloso neanche una crescita al 2%.

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E’ uffciale dopo poco più di 24 ore di blocco tutti i distributori di Cosenza e provincia hanno esaurito il carburante. Saracinesche chiuse. Ieri la psicorsi da benzina l’ha fatta da padrona, lunghe code in autostrada, in città e nei paese per fare il pieno alle auto. Non sono mancati i momenti di tensione, e il disagio è stato evidente.

E’ partita anche la corsa ai generi alimentari, già in via di esaurimento nella maggior parte dei centri commerciali e dei supermercati. Gli scaffali sono vuoti, e/o saranno presto svuotati, specie per quanto riguarda i beni di prima necessità. Rimangono i prodotti più costosi e/o superflui.

Il prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, ha aperto una unità di crisi composta da dirigenti e funzionari della prefettura, della questura e dell’anas, per far fronte all’eccezionalità del momento.

Eventuali situazione di particolare rilevanza ai fini della garanzia dei servizi essenziali, dell’approvvigionamento di beni di prima necessità, nonchè delle scorte di carburante, potranno essere comunicate al numero 0984/8980666 o mail all’indirizzo demetrio.martino@interno.it

Mappa dei blocchi:

-Tutti gli svincoli della A3 Salerno-Reggio Calabria sono bloccati e presidiati dai manifestanti. Ovviamente il transito di pullman e automobili, nonchè di medicinali, non sono assolutamente ostacolati;

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di Italo Romano

Seguiamo con molta attenzione e fermezza le proteste in tutta Italia di varie categorie e siamo aperti al dialogo, ma anche ad usare tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione. Sicuramente è una responsabilità pesante per noi da affrontare e lo faremo con serenità, ma anche con determinazione. E’ giusto che le proteste si manifestino, però sempre nel rispetto della legge. Ci sarà dunque massima attenzione alla cornice di legalità in cui avvengono queste manifestazioni. Quanto al rischio che le proteste scavalchino i sindacati, questo è un problema, perché quando si fanno fughe in avanti si può andare oltre la legge e noi su questo saremo molto rigorosi. La situazione è costantemente seguita e abbiamo allestito due sale crisi al Viminale: una per l’ordine e la sicurezza pubblica, che segue il fenomeno delle proteste, ed un’altra, più specifica, della polizia stradale, che segue gli aspetti legati alla circolazione.
Non saranno tollerati i blocchi stradali. Fin dove si può useremo tolleranze e dialogo, però bisogna anche tenere presenti i diritti dei cittadini
“.

Lo ha detto il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri.

Parole pesanti. Una non poi tanto velata minaccia di repressione, se necessario anche violenta, in ricordo di vecchi regimi che questa italietta, sempre china, ha già subito pochi decenni addietro.

E’ giunta ora di alzare la testa, schiene dritte, risorgi Italia! La maschera è tolta, siamo in una dittatura, le peggiore possibile, perchè si autoproclama democratica ed egualitaria. Buona parte dello stivale, specie al sud, è bloccato dalla protesta degli autotrasportatori e non solo. A questa folta categoria hanno iniziato ad unirsi liberi cittadini.

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23 gennaio 2012

CONSUMATORI del Sè

NOTA
Verrà tratto il tema del consumatore senza tener conto delle strategie di vendita e persuasione con cui viene spinto all’acquisto del bene. Sono analizzate le determinanti intrapsichiche.

INDICE
1]SIMBOLI, 2]MASS-MEDIA, 3] IL COSUMATORE E L’EFFETTO IMITAZIONE DEI BAMBINI, 4] CONCLUSIONI, 5] RIFERIMENTI

1] SIMBOLI

Un dato di fatto nell’era postmoderna riguardo il consumo di beni è che il consumatore non sceglie il prodotto esclusivamente in base alla sua utilità ma anche in base al suo significato simbolico [1][2][3][4][5][6][7][8]. Il significato del simbolo opera su due fronti: a) Simbolismo-Sociale ( Social-Symbolism)che adempie alla funzione di costruzione del contesto sociale; b) Auto-Simbolismo (Self-Simbolism) che adempie alla funzione di costruzione del sé [9].
In quest’ottica il Sé viene considerato come un’entità che l’individuo crea in modo attivo anche attraverso il consumo di beni. Tali beni sono dei significati simbolici del momento che l’individuo li utilizza in modo coerente per dare un senso narrativo e d’identità al Sé[10][11][3][5][12][13][14][15].
Sebbene l’individuo sia potenzialmente capace di creare una serie infinita di Sé in realtà (e sempre dal punto di vista del consumo dei beni) i possibili Sé sono resi disponibili dal contesto socio-culturale in cui l’individuo è immerso. Tale contesto socio-culturale viene fornito dai modelli, dalle immagini e dai simboli dispensati dai mass-media nelle esperienze individuali immediate [16][17].
Questo processo di socializzazione innescato dai mass-media porta il consumatore sia ad accordarsi e a condividere determinati significati simbolici, sia a sviluppare un’interpretazione simbolica individuale dei propri possibili Sé. Il bene di consumo svolge il compito di costruire, mantenere e permettere di esprimere i propri Sé.

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di Marco Cedolin
Il Corrosivo

Se c’è una cosa che non può essere contestata all’usuraio Mario Monti, è la propensione a lasciarsi condizionare da quello che accade intorno a lui. Anzi si percepisce nettamente la sensazione che al sapienziale professore non importi assolutamente nulla di tutto ciò che prescinde dalla certosina applicazione dei comandamenti impartiti dalla BCE.
Mentre i Forconi paralizzano la Sicilia e la protesta inizia a dilagare anche fuori dall’isola, mentre i tassisti scendono sul piede di guerra, i benzinai minacciano una serrata di 10 giorni, gli autotrasportatori sono in fermento, i commercianti mugugnano, gli edicolanti si arrabbiano…….
perfino gli avvocati annunciano 2 giorni di sciopero e probabilmente i farmacisti seguiranno a ruota, lui non si scompone assolutamente e forte dell’armatura garantitagli dal consenso, non elettorale (che conta poco) ma della congrega dei burattinai di Bruxelles, vara in sole 8 ore di Consiglio dei ministri il nuovo pacchetto di liberalizzazioni.
Un pacchetto che metterà in ginocchio svariate decine di migliaia di lavoratori, ma garantirà nuove fulgide prospettive di facili profitti, al largo consumo e a Legacoop in primis, passando attraverso i grandi gruppi finanziari e le multinazionali.

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