24 ottobre 2011

11 11 11 Appello agli Indignados

di Daniele Di Luciano

Dopo la manifestazione del 15 ottobre 2011 gli Indignados di tutto il mondo si stanno preparando a ri-occupare le strade.

Ci si aspetterebbe che i banchieri e i potenti iniziassero a tremare di fronte a mobilitazioni mondiali di questo tipo, giusto? Anche se non proprio a tremare almeno a provare una sorta di imbarazzo.

…Ma se non fosse così? Se i banchieri e i potenti appoggiassero questo nuovo movimento partito dal basso? Come dovremmo reagire, come dovrebbero reagire gli indignati? Si dovrebbe far finta di nulla e tirare avanti? Io mi fermerei un attimino a riflettere…

Mario Draghi governatore di Bankitalia e prossimo presidente della Banca Centrale Europea (retribuzione annuale 1.041.008 € [unmilionequarantunomilaotto euro] più, dal 2005, 14843 € di pensione mensile) la mattina del 15 ottobre, giorno della prima manifestazione globale contro le banche, era di buon umore e addirittura ha BENEDETTO la protesta, come riportato ad esempio da “Repubblica“.

George Soros, membro del CFR, della Commissione Trilaterale, miliardario di Wall Street (ha guadagnato più di UN MILIARDO di dollari in una sola notte, il 16 settembre 1992! Nel 1993 diventa proprietario del 10% di una delle più grandi miniere d’oro degli Stati Uniti), considerato il “simbolo vivente della globalizzazione”, inizia improvvisamente a preoccuparsi del “popolo” e si unisce agli Indignados, come possiamo ascoltare nel servizio di Euronews:

Mikhail Gorbaciov, forse uno dei mondialisti contemporanei più importanti, con vari contatti con uomini e fondazioni dell’Alta Finanza, in un discorso del 20 ottobre ha affermato di vedere nel movimento degli Indignados un opportunità per giungere ad un cambiamento. Già, ma un cambiamento verso dove?

Come già analizzato in questo articolo, il dominio del sito http://15october.net/ risultava registrato ad un indirizzo in cui vi è anche la sede del Lucis Trust. Non dovrebbe stupire, allora, sapere che Gorbaciov sia un membro dello stesso Lucis Trust (come riportato dall’agenzia EIR, Executive Intelligence Review di Washington) in cui viene considerato come un “Maestro che sorge”.
Ma c’è di più: allo stesso indirizzo, all’866 dell’United Nations Plaza, risulta esserci anche il “Millennium Forum” di… indovinate un po’? Esatto, Mikhail Gorbaciov! [Fonte] Strana coincidenza che uno dei siti più importanti del movimento gradito da Gorbaciov sia stato registrato nello stesso palazzo in cui vi è la sede del “Millennium Forum” dello stesso Gorbaciov e del “Lucis Trust” di cui l’ex-presidente è un membro importante…
Lasciamo le coincidenze ai teorici delle coincidenze e andiamo avanti: eravamo arrivati a parlare di un cambiamento. Per conoscerne la direzione vi cito tre frasi dei tre signoroni elencati qui sopra:

“È chiaro che forme di governo globale sono oggi indispensabili, ma è anche chiaro che esse richiedono il sacrificio di parti di sovranità nazionale” Mario Draghi [Fonte]

“Occorre un governo mondiale” George Soros [il Sole-24 Ore, 20 settembre 1995]

“…ora la gente vuole il cambiamento. Affrontando queste sfide, cioè i problemi sollevati da questi movimenti di protesta, giungeremo gradualmente ad un nuovo ordine mondiale” Mikhail Gorbaciov, riferendosi agli Indignados. [Fonte e Traduzione]

Qualcuno penserà che queste sono solo insignificanti coincidenze un po’ paranoiche.
Io, se fossi un Indignados, farei un passo indietro.
Non intendo assolutamente rimanere a casa a braccia conserte ma se c’è il rischio che il movimento sia “pilotato dall’alto”, beh, esistono manifestazioni alternative in cui tutto viene svolto alla luce del sole e di cui, però (forse proprio per questo?), non ne parlano le televisioni…

link: http://lalternativaitalia.blogspot.com/2011/10/11-11-11-appello-agli-indignados.html

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