
di Italo Romano
Oltre la Coltre
“Il linguaggio politico è concepito in modo che le menzogne suonino sincere e l’omicidio rispettabile, e per dare una parvenza di solidità all’aria”.
George Orwell
E poi dicono che l’Italia non è un paese dalle molteplici possibilità! Totò Cuffaro, senatore dell’Udc, detto Vasa Vasa (in italiano bacia bacia) è entrato a far parte della Commissioni di Vigilanza Rai. Oramai le schifezze della casta politica non si contano più, le loro nefandezze sono all’ordine del giorno e, nessuno ci fa più caso. Il popolino è assuefatto e si è incosciamente costruita una barriera mentale di pseudo-immunità; il gregge e comunque distratto dall’immancabile “tivù verità” dell’era del Grande Fratello.
Ahahaah, che ridere, Santoro si ritroverà sorvegliato da uno dei suoi più accerrimi nemici. Nel silenzio più assordante, Vasa vasa subentra in Commissione al senatore D’Alia ( Udc), quello che vuole imbavagliare internet. La mia indignazione può risultare esagerata ai più e, visto che la storia non la conosce nessuno e che la memoria di molti è corta o totalmente inesistente, ricordiamo chi è Salvatore Cuffaro, come divenne famoso ai molti e la sua ascesa politica.
Vasa vasa intrepende sin da giovane la carriera politica, è delegato regionale del movimento giovanile della Democrazia Cristiana, ovviamente in Sicilia. Già a 22 anni viene eletto consigliere comunale nel suo comune di nascista, ed alla fine degli anni 80′ sempre tra le file della DC, viene eletto consigliere comunale nella città di Palermo. Pochi anni dopo, nel 91′, viene eletto deputato del collegio di Palermo all’Assemblea Regionale Siciliana.
Lo stesso anno, Vasa vasa, salì alla ribaltà nazionale per un suo intervento in Samarcanda, trasmissione televisiva condotta da Michele Santoro, che quella sera, insieme a Maurizio Costanzo, a reti unificate (Rai Tre e Canale 5) dedicavano l’intera serata, alla commemorazione dell’imprenditore siciliano Libero Grassi, ucciso della mafia, per essersi ribellato alla richiesta di pagamento del pizzo. Tra gli ospiti delle trasmissioni vi era Giovanni Falcone, magistrato in prima linea nella lotta alla mafia, come tutti sapete, ucciso anche lui poco tempo dopo. Cuffaro, presente tra il pubblico, si scagliò violentemente contro Santoro, Costanzo e Falcone, rei, secondo lui, di portare avanti iniziative, sorrette da un tipo di “giornalismo mafioso“, degne dell’attività mafiosa vera e propria tanto criticata e, lesive per l’immagine della Sicilia ed atte a delegittimare la classe dirigente sicule (chiaro riferimento all’on. Mannino, al tempo uno degli uomini di spicco della Dc, in seguito, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, venne assolto in primo grado, condannato in appello ma, la Cassazione nel 2005 annullò il processo d’appello, decidendo di farlo ripetere).
Con l’uscita di scena di Mannino, Cuffaro ne ereditò il ruolo di primo piano. Dalla Dc al PPI, dal CDU all’UDEUR e poi di nuovo al CDU (attuale Udc) Vasa vasa riesce sempre ad essere eletto. Finchè nel 2001, con la coalizione di centrodestra, riesce a diventare Presidente della Regione Sicilia e, addirittura nel 2006, sempre col centrodestra, viene rieletto. Che paese straordinario il nostro!
Il bello arriva adesso.
Nel 2005, Cuffaro è rinviato a giudizio per favoreggiamento aggravato alla Mafia e rivelazione di notizie coperte da segreto istruttorio (fatti ampiamente accertati).
Nel 2007, il procuratore aggiunto del processo, Giuseppe Pignatone, ha chiesto 8 anni di reclusione per l’allora Presidente della Regione Sicilia, per favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelezione di segreto d’ufficio.
Nel 2008, Cuffaro viene dichiarato colpevole di favoreggiamento semplice nel processo di primo grado per le ‘talpe’ alla Dda di Palermo e condannato a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Cuffaro, che inizialmente aveva rifiutato di dimettersi, dopo giorni di pressione mediatica lascia la presidenza della Regione. Che poi qualcuno, spieghi a me profano cosa si intenda per favoreggiamento semplice. Esistono vari tipi di favoreggiamento? Quali unità di misura si usa per distinguere un favoreggiamento semplice da un altro?
E’ questa l’Italia, uno Stato mafio-massonico, in cui si riciclano perennemente, fino alla morte, i medesimi personaggi. Tutti collusi, tutti conoscono tutti, ognuno se possibile favorisce se stesso ed i suoi protetti. Nel contesto, noi siamo solo spettatori. Ci ritroviamo, in quella che dovrebbe essere una Commissione super partes e moralmente ed eticamente retta, un personaggio come Salvatore Cuffaro, politico, massone, mafioso. Come sono mafiosi i silenzi degli uomini politici, dei media asserviti e delle massime cariche dello Stato, che anzichè condannare certi personaggi, tacciono ed a volte, addirittura, li esaltano e li difendono a spada tratta. Non c’è più rispetto, non c’è più decenza, non c’è più dignità, sono senza parole.
Ed allora censura ed omertà, tanto la mafia non esiste, vero Totò?
Intervento di Cuffaro a Samarcanda







































