di Italo Romano
Oltre la Coltre
Pochi giorni fa, su Oltre la Coltre, scrivevo del nuovo affaruccio del premier: la Molmed. Società, azienda o casa farmaceutica, che dir si voglia, che avrebbe allo studio due farmaci ‘miracolosi’ per combattere il cancro (come riporta, entusiasticamente, anche Il Giornale).
Re Silvio uscì allo scoperto nella manifestazione pre-elettorale del Pdl, quella del milione di persone (erano quattro gatti) a piazza San Giovanni in Roma.
“Sconfiggeremo il cancro in 3 anni” (video). Infuocarono le polemiche. Da dove tanta tracontante sicurezza? Il nostro amato premier non fa mai niente per niente.
Difatti, era appena entrato a far parte, con una quota del 24%, della Molmed, che guarda caso si accuperebbe della ricerca di fantomatici farmaci anti-tumorali. Speculazione sul dolore della povera gente, enfatizzazione del dramma (in stile Mediaset), cattiva informazione scientifica, abuso della propria posizione a fini personali. Vi indica il problema e vi da la soluzione, la cura. Pensate a quanti bei soldini. Lui lo ha già fatto, è socio.
In più, da alcune frasi tratte dall’ultimo libro di Vespa, Re Silvio avrebbe confessato di essere guarito dal cancro tramite intervento chirurgico. Ma secondo la sua luminescenza non sarebbe necessario operarsi per guarire dal cancro. Ma di questo ne aveva già parlato. La novità è un’altra.
Ora spunta fuori un bel finanziamento a fondo perduto (grazie al Progetto Meta-distretti) della Regione Lombardia per la Molmed. La società biotech è una creazione dell’ospedale privato San Raffaele di Milano, fondato da Don Verzè, grandissimo amico ed estimatore di Re Silvio (“Silvio è un dono“). Guarda caso lo stesso ospedale dove il premier è stato portato in tutta fretta, dopo aver ricevuto la famosa statuetta in viso da parte dall’anonimo Tartaglia. Forse la sua degenza prolungata non fu per il colpo infertogli (alcuni dicono inventato), ma per problemi di salute gravi e personali. Tutto montato ad arte per non apparire alla nazione, debole e umano come tutti e per conservare l’immagine nell’immortale e invincibile Cavaliere. Se così fosse si prepare un grande colpo di scena. Ma questa è fantapolitica.
Ritornando alla banale routine, è da sottolineare che la Molmed è quotata in borsa. E qual’è l’unico scopo di una società quotata a Piazza Affari? Fare profitto. Ma sulla vita e la morte delle persone si può? E’ etico? Evidentemente oltre che a raccimolare consensi elettorali, sbandierare ipotetiche cure sul cancro porta i suoi begli introiti economici. Difatti per il settore è prevista una forte crescita.
Il problema in Italia è che, anche sbattendo in faccia alla gente notizie del genere, ti senti rispondere robe del tipo:
“Mao tze tung diceva che non importa se il gatto è bianco o nero l’importante è che acchiappi i topi ecco a me non importa se la pillola antitumorale la produca berlusconi o una società svedese l’importante p che funzioni e se c’è di mezzo il san raffaele funzionerà certamente un mio cugino malato di cancro è stato rifiutato dagli ospedali di tutt’italia è andato al san raffaele è stato operato e si è salvato, sono queste le cose che importano agli italiani purtroppo l’odio che avete per berlusconi vi acceca in ogni cosa che fa.”
(sergio)“Io invece berlusconi lo odio, ma se mi trova una cura per il cancro sono disposto a perdonargli tutto…”
(Vicky G)
Sono ossessionati. Pensano che si critichi la volontà di trovare una cura per una tremenda mallattia. Metre qui si polemizza con un Presidente del Consiglio che lucra sulla vita e la morte di migliaia di persone, giocando con la loro sensibilità e muovendo le giuste corde dell’emotività. Da queste risposte, traggo la conclusione che ancora una volta ci ha gabbato. Mentre l’italietta sogna sulla scia delle mirabolanti avventure di Re Silvio, nella finanziaria ci sono drastici tagli alla sanità, quella pubblica, di cui ci si serve in larga maggioranza. Quelli che non si possono permettere “tre visite almeno da tre specialisti diversi” prima di operarsi. Quelli che fanno mesi di attesa per una risonanza e che muoiono per un’appendicite.
Il mondo di cui parla questa gente è diverso. Noi lo possiamo solo vedere, ma non toccare. E’ ora di ritornare a contatto con la realtà. Questa è ben diversa dai sogni propinatici dai canali di regime. Prima ce ne accorgiamo, meglio è.
SVEGLIA!








































